
La Formula 1 riparte da casa Red Bull con parecchie domande a cui trovare una risposta: 1) come reagirà Kimi al primo ko stagionale? 2) la Ferrari sarà competitiva come a Barcellona grazie al motore Evo? 3) Hamilton continuerà a stare davanti a Leclerc? 4) Russell riuscirà a reagire? 5) La McLaren può tornare in gioco? 6)Max può essere della partita sulla pista di casa?
La Ferrari porterà in pista la prima evoluzione di motore consentita dall’Aduo. Non aspettatevi 30 cavalli in un colpo, neppure 20… diciamo che è stato fatto un primo svluppo la i motori Mercedes e Red Bull resteranno ancora davanti. Però la Ferrari vista a Barcellona potrebbe giocarsela anche qui, a meno che qualcuno non abbia giocato a nascondino
Istruzioni per l’uso dell’AustrianGp
- Il Gran Premio d’Austria si corre al Red Bull Ring, una pista lunga 4,326 km con solo dieci curve.
- Il tracciato austriaco è veloce, caratterizzato da saliscendi e frenate brusche e si trova a 660 metri sul livello del mare.
- È un tracciato cosiddetto “stop & go”, dove frenate e accelerazioni si susseguono.
- A Spielberg Pirelli porterà le mescole più morbide della gamma: C3, C4 e C5. L’usura non è infatti un fattore determinante in Austria, dove il degrado ha origine prevalentemente termica.
- L’asfalto ha diversi anni e presenta quindi una superficie con micro e macrorugosità elevata che, di per sé, genera calore sulle gomme.
- L’aderenza è buona grazie alla gommatura fornita dai numerosi eventi motorsport che il circuito ospita durante l’anno e migliora nel corso del fine settimana, quando la pista evolve in maniera significativa, migliorando le prestazioni delle monoposto.
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, il Red Bull Ring da 4.318 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 perché ogni giro le frenate sono 6 per complessivi 10 secondi e mezzo: solo le prime 3 sono della categoria Hard, 2 sono Medium e una è Light. Tuttavia in nessun punto la decelerazione raggiunge i 4 g.
- Dalle simulazioni effettuate la curva più dura del Red Bull Ring per l’impianto frenante delle monoposto di Formula 1è la prima dopo il traguardo, nonostante presenti spazi e tempi di frenata inferiori alle curve 3 e 4: le monoposto passano da 306 km/h a 149 km/h in 1,93 secondi percorrendo 109 metri. In quel frangente ai piloti è richiesto un carico sul pedale del freno di 110 kg mentre subiscono 3,8 g di decelerazione. La potenza frenante è invece di 1.533 kW.
- Rispetto al GP Austria 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 gli spazi e i tempi di frenata sono decisamente aumentati. Alla curva 3 un anno fa le auto perdevano 228 km/h a fronte dei 216 km/h di quest’anno, eppure lo spazio di frenata è salito da 112 a 135 metri e il tempo di frenata da 2,58 secondi a 3 secondi. Invece la decelerazione massima è crollata da 4,6 g a 3,8 g ed il carico sul pedale del freno è sceso da 142 kg a 110 kg.
- Le zone di trazione, inoltre, agiscono sulle gomme posteriori che sono maggiormente soggette al degrado. I piloti dovranno però fare attenzione anche all’asse anteriore nelle frenate in discesa. Il Red Bull Ring presenta un dislivello di 63 metri ed è la seconda pista per maggiore differenza altimetrica. Le nuove PU potrebbero erogare una potenza tale da indurre dei bloccaggi proprio nelle staccate in discesa.
- Un altro dato interessante riguarda l’altimetria dell’autodromo. Superando i 600 metri, l’aria è più rarefatta e questo genera minore deportanza sulle vetture, che pertanto potrebbero accusare un maggiore scivolamento dei pneumatici.
- Lo scorso anno la maggioranza dei team ha concluso la gara con due soste e tutte e tre le mescole selezionate sono state utilizzate nel corso del Gran Premio. Con la maggiore consistenza delle gomme attuali, ci si potrebbe aspettare una maggiore tendenza alla sosta singola.
- Saranno sicuramente da considerare anche le temperature. In pieno giugno potrebbero essere elevate e avvicinarsi ai livelli di Barcellona. L’autodromo si trova tuttavia in una zona montuosa della Stiria e le foreste che lo circondano creano talvolta le condizioni per repentini cambi del meteo.
Così l’anno scorso:
- La gara di Spielberg dello scorso anno si è giocata su strategie principalmente a due soste. Soft e Medium sono state le protagoniste sulla griglia di partenza: cinque piloti hanno optato per la C5, mentre i rimanenti hanno scelto la C4. I piloti saliti sul podio hanno completato lo stint centrale con la Hard, per poi arrivare al traguardo con la Medium. Le strategie adottate dalle altre vetture sono state differenti, basate sui treni di gomme conservati per la domenica.
- Il Gran Premio dell’Austria è alla sua trentanovesima edizione. Dopo la prima gara disputata a Zeltweg nel 1964, nel 1970 si spostò nei pressi dell’attuale sede. Diciotto edizioni si sono svolte infatti sull’allora denominato Österreichring fino al 1987; le successive si sono tenute dopo un’interruzione di dieci anni. Al Red Bull Ring la Formula 1 ha inoltre disputato due edizioni del Gran Premio della Stiria, organizzate nel 2020 e nel 2021 per ovviare alle difficoltà del calendario sportivo durante la pandemia di Covid-19. Max Verstappen è il pilota con più successi al Gran Premio d’Austria (4 vittorie), una in più di Alain Prost. McLaren è invece il costruttore con il maggior numero di vittorie (7), seguito da Ferrari e Mercedes (6).


